Avvistamento Ufo a Velletri? Strano oggetto volante sul Monte Artemisio: il parere esperto di Daniele Cataldi – Castelli Notizie

Dopo l’insolito avvistamento avvenuto a Velletri mercoledì 4 ottobre 2023, subito segnalato alla nostra redazione dal protagonista, ci siamo rivolti al “nostro” esperto, il dott. Daniele Cataldi, che da anni con passione e meticolosità studia il fenomeno e con impegno e metodologia affronta ogni singolo caso.

Di seguito la sua ricostruzione su quanto avvenuto a Velletri il 4 ottobre 2023.

Ufo Velletri

Strano avvistamento UFO a Velletri

di Daniele Cataldi

Strano avvistamento UFO a Velletri, avvenuto il 4 Ottobre 2023, questa volta sul Monte Artemisio, dove è stato osservato un fenomeno aereo anomalo, caratterizzato dalla presenza di due strutture dall’apparenza metallica, che riflettono i raggi solari.

Ecco la testimonianza diretta di chi ha osservato e raccontato il fenomeno: 

Strano oggetto volante oggi sull’Artemisio, prima ballava e ondulava nel cielo rimanendo alla stessa quota e brillando quasi come una stella, erano le 16:00, poi pian piano ha cominciato a scendere muovendosi in diagonale… cambiando anche forma, come potete vedere dai forti ingrandimenti“. 

L’oggetto è sicuramente non riconducibile ad un normale velivolo o aerostato; non si notano palloni sonda o payload e per quanto riguarda il Pallone Meteorologico esso non combacia con le caratteristiche peculiari dello stesso, in quanto il Payload (strumentazione) attaccata alla sua base non è più grande di un cellulare. Nel caso che ci è stato sottoposto invece si notano due oggetti che sembrano di grandi dimensioni e in qualche modo legati, a poca distanza.

Allo stesso tempo non può trattarsi di un pallone stratosferico perché questi sono di grandi dimensioni rispetto al Payload che portano alla loro estremità inferiore.

Normalmente tutti i palloni sonda esplodono a quote comprese tra i 20 e i 30 km, e ricadono a terra. Tale caduta è rapida e non sembra essere simile a quella riportata dal testimone.

Generico ottobre 2023

Generico ottobre 2023

Potrebbe trattarsi di palloni comuni, legati insieme, che ricadono dopo aver perso parte dell’elio utilizzato per farli volare, ma questa è solo un’ipotesi. 

Per capire bene di cosa parliamo, ho deciso di riportarvi parte di una mia personale ricerca, realizzata assieme a mio fratello nel 2007 anche grazie al CNES francese, che riguarda proprio i palloni sonda.

Palloni Sonda in Italia

Con il termine “Palloni-sonda” si indicano dei particolari palloni aerostatici, gonfiati con elio o idrogeno, che hanno lo scopo di portare nella nostra atmosfera una serie di sensori e strumenti di misurazione per rilevamenti scientifici.

Questi oggetti non possiedono nessun sistema di propulsione a combustione od elettrico, né sistemi di illuminazione; sono semplicemente in grado di raggiungere quote elevate perché sono equipaggiate con palloni riempiti di gas più leggeri dell’aria la cui forma e dimensione varia a seconda delle caratteristiche del “viaggio” che dovranno compiere all’interno dell’atmosfera.

Benché, come abbiamo detto, i palloni sonda sono concepiti per compiere principalmente un movimento ascensionale, possono in realtà eseguire degli spostamenti orizzontali grazie alle correnti a getto situate mediamente attorno ai 10.500 metri di altitudine. Sebbene esistano palloni-sonda con involucri pressurizzati (cioè non espandibili) utilizzati solo per speciali studi; la maggior parte degli aerostati lanciati dalla regione europea sono realizzati materiali sensibili alle modificazioni fisiche dell’atmosfera, questo significa che il diametro del pallone varia con il variare della pressione e della temperatura. i

Si calcola che in tutto il mondo, quotidianamente, vengano liberati nell’atmosfera circa 1800 palloni-sonda. Solo negli USA ogni anno se ne lanciano circa 75.000. Esistono due principali tipi di palloni-sonda lanciati in Italia e nel resto dell’Europa:

  • pallone-sonda in Lattice o in Neoprene o Vertical Sounding Balloon;
  • pallone-sonda in Polietilene o Zero-Pressure Stratospheric Balloon.

Ambedue, comunque, sono realizzati con tecnologia “Short-duration flight”  (come suggerisce il nome: volo di breve durata), tecnica sviluppata dall’agenzia spaziale francese “CNES”.

Generico ottobre 2023

Generico ottobre 2023

Rilevamenti visuali

L’Italia si trova esattamente sulla rotta che seguono i palloni-sonda lanciati dalla Base francese CNES “Aire-sur-l’Adour”. Quando sorvolano il nostro Paese, si trovano ad un’altitudine compresa tra gli 11 e i 30 km e possono essere quindi avvistati con facilità da terra. Secondo alcuni autori, infatti, il loro lancio è stato spesso seguito da Flap di avvistamenti U.F.O., specie tra gli anni ‘67 e ‘69 e nel 1979, soprattutto sulla costa adriatica e nelle regioni del Nord.

Si tratta di avvistamenti avvenuti in tardo pomeriggio poiché sembrerebbe che la posizione del Sole e la ridotta illuminazione del cielo ne hanno facilitato la rilevazione. In effetti, quando il Sole scende sotto l’orizzonte è esperienza comune riuscire ad osservare gli aerei di linea e le loro scie anche quando sono decine e decine di km di distanza da noi (vicinissimi cioè alla linea dell’orizzonte) perché raggiunti, al contrario della superficie terrestre, dalla luce solare: effetto questo applicabile anche nei confronti dei palloni-sonda, di cui i testimoni descrivono la forma caratteristica:

  • pera rovesciata,
  • goccia rovesciata,
  • pallone da rugby,
  • mongolfiera,
  • sacco di plastica.

Queste sono le descrizioni più comuni poiché del tutto sovrapponibili con la reale forma dei palloni. Ma se la rappresentazione che si fa di questi oggetti può essere riassunta sotto la semplice definizione di “corpo allungato”, è anche vero che esistono descrizioni di palloni-sonda più “originali”:

  • cilindro, 
  • triangolo frastagliato,
  • coppa,
  • ferro di cavallo,
  • semiluna.

Altre descrizioni, invece, sono riconducibili all’osservazione di tali oggetti quando si trovano a quote molto elevate, probabilmente a ciò si unisce il fatto che si tratti di palloni realizzati in lattice o in neoprene:

  • pallino,
  • fonte luminosa puntiforme “stellare”.

Parecchi osservatori hanno inoltre riferito la presenza di “corde”, “fettucce” o “nastri” nella parte inferiore del pallone. Si tratta di una sorta di “sfrangiamenti” o “protuberanze” che potrebbero essere messe in relazione con il carico (strumentazione scientifica) e con il sistema di ancoraggio che lo tiene appeso al pallone. 

Conclusioni

Questa piccola disamina è contenuta in un libro scritto dal titolo “Ufologia Pratica”, che potete trovare su lulu.com. In questo caso ho cercato di riassumere i dati meno tecnici di alcuni dei palloni visibili in Italia, che non sembrano comunque somigliare a quanto osservato sul Monte Artemisio.

Difficile, a questo punto, capire di cosa possa essersi trattato, tanto più che le immagini sono a bassa risoluzione e non mostrano dettagli fini. Qualcosa, ovviamente, deve pur essere stato, ma non si tratta né di elicotteri, né di velivoli come deltaplani o mongolfiera, o aerei seppur di piccola dimensione. Il Vivaro è spesso oggetto di avvistamenti inusuali, oramai da anni, e questo rappresenta solo uno degli ultimi avvenuti in questo luogo.

Chi fosse interessato ad approfondire l’argomento può contattarmi anche in completo anonimato e raccontare la propria esperienza, scrivendo a: daniele77c@hotmail.it può inoltre visitare il mio sito editoriale dove potrà trovare innumerevoli libri da me scritti, molti dei quali riguardano tale argomento: https://www.lulu.com/spotlight/danielecataldi

Per chi volesse contribuire all’identificazione di tale caso di avvistamento può farlo contattandomi personalmente.

Daniele Cataldi – LTPA Observer Project

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